Da coach a coach

Quello che segue è un messaggio che mi ha reso particolarmente felice: parole umili e di grande riflessione!
Al termine di un percorso di coaching, che ho fatto ad un business manager di un’importantissima multinazionale con sede in Veneto, gli ho chiesto un feedback sul suo modo di vivere questa esperienza.
L’ho chiesto perché Marcello, il coachee, era ed è tutt’ora un coach. La cosa è piaciuta ad entrambi e queste sono le sue parole.

Ciao Diego
Come stai?
Scusa per il colpevole ritardo ma, in tutta sincerità, mi ero completamente dimenticato della tua richiesta.
Adesso sto facendo qualche giorno di ferie e, nell’ozio della spiaggia, ne ho approfittato per fare qualche riflessione sugli ultimi mesi.
E ti confesso con piacere che il nostro incontro e le sessioni di coaching trascorse insieme, sono tra gli avvenimenti più belli ed importanti del 2017.
Ricordo benissimo che il mio approccio alla prima sessione sia stato di diffidenza e, mi duole ammetterlo, di presuntuosa saccenza: “sono un coach anche io, a cosa potrà mai servirmi incontrare un altro coach?”
Beh, sono proprio contento di ammettere di essermi sbagliato…
Lavorare con te mi ha permesso di mettere in pratica quelle tecniche che conoscevo in teoria, ma che non avevo mai messo in pratica e, mi ha dato prova che funzionano!
Forse può sembrare buffo, ma alla fine del nostro percorso mi sono reso conto che il coaching funziona davvero.
Infine, per la prima volta, sono stato “costretto” ad un’analisi introspettiva che mi ha portato a conoscermi meglio ed a rivedere alcuni lati del mio carattere e della mia personalità (vedi l’aspetto spirituale).
In conclusione, grazie a te ho scoperto quanto può VERAMENTE essere utile il coaching e, con un bel bagno di umiltà, quanto ho ancora da imparare su questo argomento.
Un abbraccio e, spero, a presto!!
Marcello

Io a Marcello dico solo una cosa: GRAZIE PER LE TUE PAROLE!
E’ grazie a queste testimonianze che credo sempre più al coaching proprio come strumento per agire il cambiamento.

#coachwolf